30 Marzo 2020

Terzo appuntamento con la rubrica #AskMe. Protagonista del giorno Alberto De Francesco che, attraverso il profilo Instagram della Reggina, ha risposto alle tante domande dei tifosi. 

Come stai Alberto?

Sto bene. Sono a Roma con la mia ragazza. Ci alleniamo, anche se è un po' troppo che sono a casa. Manca tutto quello che ruota attorno al calcio e manca tantissimo. 

Sei andato via con un gol, sei tornato con un gol...

Sono stato premiato dalla fortuna. Entrambe bellissime emozioni. 

Come ti trovi a Reggio? 

Sto davvero bene, è come se fosse una seconda casa. Era una mia volontà quella di tornare qui, in una stagione dove abbiamo fatto e stiamo facendo grandi cose. Speriamo di poter terminare sul campo il nostro cammino. 

Cosa ti porti dietro di La Spezia? 

La Spezia mi ha fatto crescere tanto, con aspetti sicuramente positivi ma altri negativi. Fa tutto esperienza. 

Il coro più bello? 

Sicuramente quello a fine gara, dove squadra e tifosi si riuniscono in un bellissimo abbraccio, a prescindere dal risultato. 

Il gol esteticamente migliore in amaranto? 

Stagione 17/18, Virtus Francavilla-Reggina 1-1. 

Perchè hai scelto il numero 8? 

Era uno di quelli liberi quando sono arrivato e comunque mi piace.  

Giocavi nella Lazio, avevi Totti come idolo e simpatizzavi per la Roma...

Quando arrivi ad essere un professionista tutto passa in secondo piano, dai il massimo per la squadra per cui giochi. 

A chi ti ispiri? 

Piace vedere il bel calcio ed i giocatori forti. Cerco di migliorare giorno dopo giorno, ma senza ispirarmi a nessuno in particolare. 

Con chi hai legato di più quest'anno? 

E' un legame forte con tutti. Ho Paolo Marchi di fronte casa, quindi spesso ci trovavamo insieme. In generale siamo un gruppo molto compatto. 

Cosa pensi dei tifosi della Reggina? 

Sono tifosi eccezionali che neanche in Serie A si vedono. E' chiaro a tutti che questa società non c'entra nulla con questa categoria. 

Il ricordo più bello? 

Il primo gol in Serie B. Ho lottato molto per raggiungere un traguardo simile e spero di potermi ripetere con questa maglia. 

Il primo incontro con il presidente? 

Era il 18 agosto mi pare, il presidente appena arrivato in sede mi chiese: "Fammi sentire come parli". E' molto importante per noi e sa toccare le corde giuste. 

Un giudizio su mister Toscano. 

E' un bel martello. Ha fatto grandi cose insieme a noi e non posso che parlarne bene. 

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